My Home

Quando sono arrivata a Columbus tutti, ma proprio tutti, mi chiedevano le foto della casa! E’ come nei film?!  😀

Ebbene sì, anche le case in America sono come nei film :D. Quando ti ritrovi nei vialetti o nelle piscine degli appartamenti statunitensi ti sembra che a momenti qualcuno dica.. CIAK! Si gira! 🙂 E invece no! Il senso di spaesamento perdura fino a che non realizzi che le persone con il cane sono vere e che i ragazzi che bevono i cocktail in piscina non sono attori né di Beverly Hills 90210 né di OC. -.-”

Quando dovevamo scegliere la casa l’unica nostra priorità era che fosse in “centro”. Centro = strada principale con ristorantini e caffè. No chiese. No negozi. No monumenti. No zona pedonale. No piazze. No musei. No sampietrini. :))))))

Dai, ok, qualche negozietto c’è…. Ma sono davvero fuori da ogni standard. Sono negozi che hanno cose di casa ricercate (e quindi abbastanza inaccessibili) o vestiti particolari (e quindi abbastanza inusuali) o parrucchieri con vetrine di super design (e quindi abbastanza inavvicinabili).   😀

Vabbè! Stare in centro per me vuol dire che se ho bisogno del pane riesco ad andare alla Bakery senza prendere tangenziali e se voglio andare in un Coffeeshop con un’amica non devo prendere Uber o farmi 40 minuti di bus. La mia bici per ora continua ad essere il mio unico mezzo di trasporto! Chi l’avrebbe mai detto!!!! 🙂

Assodata la zona centrale, restava da scegliere tra due grandi tipologie di case americane: casettina/villettina con vialetto, patio e giardinetto da film VS appartamentino con vialettino, palestra e piscina condominiale da serie televisiva.

Abbiamo scelto la seconda tipologia perché ci sembrava, al momento, quella meno “scioccante” per quanto fosse comunque molto lontana dai nostri standard di casa. Se penso alla mia casa a Lucca con vista mura infatti………Ma qui abbiamo avuto la fortuna di beccare la vista Downtown, quindi poco male! 😉

Il timore iniziale era che al Foundry ci sentissimo in un albergo, poiché questi complessi residenziali hanno moltissimi appartamenti, con moltissimi parcheggi, moltissime cassette della posta e corridoi infiniti. Abbiamo preso una “Suite” (si chiamano così forse perché fa più figo) con accesso adiacente alle scale, quindi non attraversiamo tutti i giorni i corridoi di moquette che fanno tanto Las Vegas e con le scale evitiamo tutte le porte con i numerini prima di raggiungere la nostra. Indi per cui, ci sembra di vivere in un “normale condominio”.

L’appartamento non è di dimensioni esagerate, ma per due va più che bene. La cucina ha un’isola (anzi più una penisola) dove puoi fare il famoso American Breakfast, la camera da letto ha la moquette (grazie a Dio siamo riusciti ad evitare la moquette in salotto), non esistono gli armadi ma i Closet (piccoli vani dove appendi vestiti e sistemi scarpe ecc.), tutti (e sottolineo tutti) gli appartamenti hanno lavatrice e asciugatrice (addio stendini!), il  frigo con l’aggeggino che fa il ghiaccio è funzionante e reale anche lui e…udite! udite! anche qui non esiste il bidet! In compenso la doccia è grande quanto un monolocale parigino. Scherzo! Non così grande, ma più o meno.

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Insomma, dopo i primi giorni di “come in un film” anche in casa, adesso è tutto sotto controllo! Come tutto, è solo una questione di abitudine. E, da italiana, non è proprio un incubo abituarsi al fatto che tutto funzioni bene!

In questa calda, afosa, lunga estate americana, in cui il mare è solo nella mia testa, anche tutte le amenities statunitensi (palestra e piscina) hanno il loro perché. La palestra è nuova, sempre vuota di mattina, con innumerevoli tapis-roulant con tv, attrezzi super all’avanguardia e un’aria condizionata intensa e gelida come poche (mi sono abituata solo ora; all’inizio mi ammalavo ogni settimana). Insomma, identica a quella di Lucca, piccola, sempre piena e con l’aria condizionata non funzionante.  E della piscina stile Melrose Place…ne vogliamo parlare? Bella, rilassante e vuota nei giorni feriali e solare e festosa nel weekend. Ps. Le piscine sono due: quella del Foundry e quella della palestra…..nel caso uno voglia scegliere. 😀

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Che dire…con i corsi di inglese terminati e con la pratica del Work Permit ancora in corso, pensavo mi sarei annoiata! Ma bisogna davvero impegnarsi molto e con perseveranza per annoiarsi negli States. 🙂

Comunque torno eh! Ora va bene la piscina, va bene l’asciugatrice, ma il brevissimo countdown per l’assolata terra italiana è iniziato!!!! 😉

 

 

 

 

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